LE STAZIONI PER L’ALTA VELOCITÀ HANNO SCELTO L’ACCIAIO PALLADIO

in ARTICOLI di REDAZIONE on April 1st, 2009

Nei grandi nodi metropolitani di Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli le stazioni destinate ad accogliere i treni AV sono state ristrutturate e riqualificate o integrate con stazioni completamente nuove progettate da progettisti di grande fama vincitori di concorsi internazionali di progettazione quali: Zaha Hadid, Arata Isozaki, Ove Arup & Partners, M+T & Partners, Santiago Calatrava.

Oltre alla funzione di terminali trasportistici e di complessi di alto pregio monumentale e architettonico, le nuove stazioni sono destinate a svolgere funzioni commerciali, culturali e di riqualificazione territoriale.

Tutto è stato minuziosamente studiato: dal più piccolo dettaglio al più grande elemento strutturale e la scelta dei materiali ha rivestito un ruolo fondamentale. E’ questo il caso delle numerosissime porte utilizzate nelle barriere antirumore ferroviarie realizzate con ante in acciaio tamponate in vetro stratificato antisfondamento e antiproiettile. Le ante sono realizzate con profili in acciaio Palladio zincati a caldo e montate su strutture di supporto in acciaio, pannelli indipendenti installabili in ogni tipo di situazione grazie alla caratteristica di modularità.

Ogni singola porta in acciaio presenta ferramenta e accessoristica nello stesso materiale: cerniere in acciaio inox, maniglione antipanico e molla di chiusura regolabile anch’essi in inox.

Per la particolare esposizione sono stati adottati precisi accorgimenti per evitare allentamenti in tutte le componenti delle porte generati dalle vibrazioni e dalle sollecitazioni affaticanti dovute al frequente passaggio dei convogli. Le porte infatti come tutte le componenti delle barriere antirumore ferroviarie devono essere esenti da manutenzione per i primi 10 anni di vita, salvo la lubrificazione delle parti mobili come cerniere e maniglie e soltanto i profili in acciaio garantiscono totalmente tali elevatissime prestazioni. Era stato fatto un tentativo in alluminio ma le porte si erano subito deformate e quindi immediatamente sostituite con quelle in acciaio.

Le prove di omologazione hanno riguardato i seguenti aspetti:

-    isolamento acustico: deve raggiungere i 30 decibel (UNI EN 1793);

-    test di fatica flessionale per 2.000.000 di cicli sul pannello comprendente la porta con spinta di 2,5 KN/mq; verifica di regolare apertura dell’anta dopo il test;

-    Test di fatica torsionale per 2.000.000 di cicli sul pannello comprendente la porta con torsione di 9mm/m;

-    Test su tutti i materiali componenti: acciaio, viteria, guarnizioni, vetri, trattamenti ecc..

Marzia Urettini

Acciaio Arte Architettura N.37 - Marzo 2007

Nessun commento

PANORAMI PORTOGHESI

in ARTICOLI di REDAZIONE on March 30th, 2009

La casa, situata sulla costa nord del Portogallo in prossimità del mare, è un volume rettangolare che si sviluppa in lunghezza secondo l’orientamento est-ovest.

L’edificio è stato concepito e costruito come un lungo prospetto trasparente realizzato con grandi vetrate apribili e profili in acciaio che disegnano la composizione della facciata caratterizzata da rigore e pulizia di linee: al piano terra una sequenza di moduli vetrati apribili e al piano primo un intervallarsi di superfici vetrate e di volumi in muratura aggettanti.

Le facciate rivolte a nord sono invece in muratura e non presentano aperture vetrate.

Gli interni si sviluppano secondo una chiara e funzionale distribuzione degli spazi: il piano terra ospita il grande salotto, la sala da pranzo, la cucina, la sala biliardo, la piscina e l’area servizi, al piano primo la biblioteca, lo studio e la zona notte.

Il living è il cuore della casa, un grande open space intervallato da pilastri in acciaio, due dei quali servono da supporto al caminetto e alla televisione.

Una grande vetrata divisoria separa il salone dalla scenografica piscina, stabilendo una continuità visiva tra gli spazi.

Al piano terra è stato progettato un soppalco che si staglia nello spazio sottostante disegnando nuovi volumi: è qui che si trova la libreria e la galleria d’arte, spazio espositivo sapientemente illuminato grazie alle enormi aperture in vetro e acciaio.

Viste le notevoli luci delle vetrate per la scelta dei serramenti non sono stati presi in considerazione materiali alternativi all’acciaio, l’unico materiale in grado di sostenere vetri dal peso considerevole, di durare nel tempo e di garantire la robustezza necessaria all’abitazione su alcuni fronti priva di parti murarie.

Sono le vetrate a caratterizzare l’intero progetto: esse conferiscono agli spazi trasparenza e leggerezza comunicando di continuo con il paesaggio esterno .

Marzia Urettini

Acciaio Arte Architettura 37 - Marzo 2009

Documentazione fotografica:

Raul Candales Franch - www.fotofranch.com

Nessun commento

LA NUOVA STAZIONE CENTRALE DI BERLINO

in ARTICOLI di REDAZIONE on March 25th, 2009

E’ stata appena inaugurata a Berlino la nuova stazione ferroviaria: 175.000 mq di superficie, 15.000 mq di negozi e ristoranti, 50.000 mq di uffici e 32.000 mq di banchine per 30 milioni di passeggeri all’anno e 25.000 persone al giorno fanno della Berlin Lehrter Hauptbahnof la più grande stazione d’Europa.

Progettata dal prestigioso Studio tedesco GMP – Von Gerkan, Marg und Partners, la Lehrter rappresenta più che una stazione un nuovo polo pubblico sempre vitale, un luogo d’incontro e di lavoro ben integrato con il tessuto urbano e con il circostante quartiere governativo Spreebogen.

Il progetto consiste in due grandi edifici ad arco posti in direzione est-ovest intersecati al centro dalla grande hall ( 45 x 159 m), posta sull’asse nord – sud. La trasparenza della struttura in vetro e acciaio permette un’eccezionale panorama sul vicino quartiere di Moabit e sulle residenze governative.

La Stazione si sviluppa su differenti livelli di traffico: il più elevato a quota + 10 m e il più basso a – 15 m (dentro a un tunnel sotto il fiume Spree e al Tiergarten), 6 binari al livello superiore e 8 a quello inferiore.

La copertura delle banchine è un esempio di elaborato e sapiente uso dell’acciaio: le travi, tutte in acciaio e calandrate ad arco grazie alla flessibilità e robustezza di questo duttile materiale, sono posizionate longitudinalmente alla distanza di 1,50 m – 1,70 m con barre longitudinali trasversali che formano sezioni a reticolato quadrato. Ciascun modulo è irrigidito trasversalmente con cavi, sempre e rigorosamente in acciaio, e coperto con vetro. La combinazione di volte, travi longitudinali e cavi trasversali ha permesso la realizzazione di una spettacolare struttura “ a conchiglia”, immagine rappresentativa di grandezza e robustezza che al contempo risulta leggera e sinuosa come un guscio, una conchiglia.

L’areazione è tutta naturale: grazie alla forma a volta, l’aria calda e viziata sale verso l’alto e viene fatta fuoriuscire dalle aperture posizionate sul colmo della copertura.

Per grandi luci come queste è necessario che la vetratura sia antiriflesso: ciò per garantire il totale riparo e la corretta illuminazione alla zona banchine e piattaforme. Ed è proprio la luce uno degli elementi cardine di questo progetto: sono state create delle apposite aperture su tutti i livelli dell’area centrale per permettere alla luce naturale di penetrare in profondità e illuminare tutti gli spazi, anche la banchina della metropolitana sotterranea, in maniera del tutto naturale.

Sei ascensori panoramici completano la suggestione data dal dinamismo costante di questo nuovo luogo per la collettività: aerodinamiche strutture cilindriche, anch’esse in acciaio e vetro e staccate dal contesto architettonico, forniscono un rapido collegamento alle piattaforme nord e sud.

Marzia Urettini

Acciaio Arte Architettura N.37 - Marzo 2009

1 commento